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L’Associazione Insieme e l’Ordine dei Cavalieri delle Langhe collaborano nell’organizzazione della mostra “Verso Caravaggio. La luce del tormento” che ruota intorno all’esposizione del “San Giovannino Giacente”, dal 26 novembre al 29 gennaio 2023 nella Chiesa di San Domenico ad Alba. Sabato alle ore 11:30 verrà inaugurata l’esposizione, organizzata da Piemonte Musei e curata da Roberta Lapucci, storica dell’arte e restauratrice fiorentina, realizzata grazie al sostegno dell’Associazione Be Local, presieduta dall’imprenditore Gerogers Mikhael.

L’obiettivo della mostra è quella di raccontare la vita di Caravaggio attraverso una delle opere meno conosciute dell’artista ma dal profondo valore simbolico. Intorno ad essa è stato creato un progetto multimediale dal carattere interattivo che mira alla generazione di un contesto ed una visita multisensoriale in cui i visitatori possano sentirsi parte dello stesso maestro. Il percorso prevede un tour composto da proiezioni, tavoli interattivi, video informativi e ricostruzioni tridimensionali ed olografiche.

ORARI DELLA MOSTRA:
DAL MARTEDI’ AL VENERDI’ 10-12 / 15-18
SABATO, DOMENICA E FESTIVI 10-18

Venerdì 25 novembre alle ore 17:00 a Saluzzo, presso l’Antico Palazzo Comunale, si terrà l’incontro per parlare dell’Europa del presente e soprattutto del futuro, partendo dalle conclusioni contenute nella Dichiarazione Comune sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa, pubblicata recentemente dalla Commissione Europea.

Il convegno, che si intitola “Europa al bivio: un grande ideale, le difficili sfide del presente e le scelte strategiche per costruire l’Europa del futuro”, verrà moderato da Federico Borgna, già Sindaco del Comune di Cuneo e Presidente della Provincia di Cuneo, e vedrà intervenire numerosi rappresentanti a livello nazionale ed europeo. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, saranno presenti il giornalista Giampiero Gramaglia, esperto in affari internazionali, direttore della scuola di giornalismo di Urbino e docente all’Università La Sapienza di Roma, Massimo Gaudina, responsabile della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, e Franco Chittolina dell’Associazione per l’Incontro delle Culture in Europa. Interverranno poi Pina Picierno, Vice Presidente del Parlamento Europeo, Sandro Gozi, deputato del Parlamento Europeo eletto nella circoscrizione francese e l’europarlamentare Gianna Gancia. E’ stato invitato a partecipare al dibattito anche il Presidente della Regione Alberto Cirio.

«L’obiettivo del forum è quello di stimolare la riflessione ed il confronto sull’evoluzione delle istituzioni europee, sulla delicata situazione attuale e sulle prospettive di crescita a medio/lungo termine dell’Europa anche da un punto di vista geopolitico, attraverso interventi di personalità di primissimo piano del panorama nazionale ed internazionale» Spiega Marcello Cavallo, Presidente dell’Associazione Insieme, organizzatrice dell’incontro in stretta collaborazione con l’Ordine dei Cavalieri delle Langhe, capitanata da Andrea Vero che aggiunge: «Abbiamo organizzato questo convegno dedicato all’Europa con l’obbiettivo di offrire un momento di approfondimento equilibrato e costruttivo al fine di comprendere meglio la situazione attuale: dalla gestione delle grandi crisi umanitarie, sanitarie ed energetiche alla guerra alle porte di casa. E per arrivare poi a delineare l’Europa del futuro prendendo come spunto di riflessione le 49 proposte emerse dalla Conferenza sul Futuro dell’Europa e attraverso il contributo e la mediazione di stimati esperti in vari ambiti del sapere».

Una sala gremita si è riunita nella mattinata di sabato a Vicoforte, in Casa Regina Montis Regalis, per il convegno sul “Il ritorno della pietra di Vico: storia, attualità e valorizzazione di un patrimonio lapideo piemontese”. Dopo i saluti iniziali del Presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, del Presidente CRC, Ezio Raviola, e di Marcello Cavallo, Presidente di Insieme, illustri relatori sono intervenuti sul tema, diretti dal giornalista Gabriele Gallo. Il Professor Vanni Badino, già docente del Politecnico di Torino e membro del Centro Studi Monregalesi, ha fatto un approfondito excursus storico sui monumenti del territorio monregalese costruiti nei secoli con la pietra estratta nella cava vicese, con un focus sulla struttura del Santuario di Vicoforte. La Professoressa Daniela Bosia, docente del Politecnico di Torino del dipartimento di architettura e design, ha parlato di pietra locale come risorsa del territorio, facendo un’analisi dell’offerta mineraria locale, potenzialmente molto ampia nella zona del Cebano-Monregalese e sottolineando il concetto di sostenibilità del materiale. Infine il Dott. Geol. Piero Primavori di PSC (Primavori Stone Consulting) ha trattato la pietra di Vico sotto l’aspetto più tecnico, spiegandone le peculiarità, gli utilizzi e la commerciabilità, facendo presente che utenti di diverse aree del mondo stanno provando interesse. Ha concluso l’ing. Claudia Chiappino, professionista nel settore estrattivo e direttore della cava Predere di Vicoforte, che ha da poco riaperto, la quale ha brevemente raccolto le osservazioni dei tre relatori.

Chiusi i lavori da Barbara Nano, coordinatrice del gruppo monregalese di Insieme, che ci spiega: «Riprendendo le parole di saluto del nostro Presidente Marcello, è la prima volta che la nostra Associazione organizza un convegno in stretta sinergia con un’impresa del territorio: questo per noi è un momento importante per concretizzare uno dei nostri fondamentali obiettivi, ossia quello di “fare rete”. La presenza di molti Sindaci e rappresentanti locali nella sala, parlare di una risorsa locale, confrontarsi con l’imprenditoria che investe nel territorio, ecco questa combinazione può porre le basi per creare l’indotto che non deve essere solo commerciale, ma anche, come abbiamo detto più volte oggi, un indotto culturale, di tradizione e di sostenibilità» Conclude Barbara «Quello che ci siamo posti oggi come ulteriore obiettivo, è il coinvolgimento dei giovani, che conoscono troppo poco le potenzialità del nostro territorio: occorre dare loro la possibilità di conoscerlo, affezionarsi, appassionarsi, in modo che siano in futuro stimolati a “tenere” salda la “rete”».